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Abitanti acque > Pesci di acqua dolce autoctoni
A.P.S.S.L.
F.I.P.S.A.S.


Specie ittica: Autoctona
Classe: Osteitti
Ordine: Cipriniformi
Famiglia: Cyprinidae
Nome scientifico: Barbus meridionalis
Nome italiano: Barbo canino
Morfologia:
Il barbo canino somiglia molto al barbo comune, ma differisce da questi in alcune caratteristiche; Il primo raggio duro della pinna dorsale non è dentellato e i due barbigli posteriori sono più lunghi; le sue dimensioni sono ridotte e raggiungono al massimo 20 cm di lunghezza e 150 g di peso. Rivestito anch'esso di scaglie piccole, il barbo canino differisce da quello comune per la livrea, che è più scura, bruno rossastra o bruno giallastra sulle parti superiori, e per le macchie bronzee e alcune punteggiature sparse sulla testa e sui fianchi che ricordano l'aspetto della trota. Identica è la disposizione delle pinne.
Riproduzione e accrescimento:
Non è un pesce caratterizzato da particolare prolificità. La stagione della riproduzione normalmente va da maggio a giugno. In quel periodo la femmina depone qualche centinaio di uova che si attaccano ai sassi del fondo di acque relativamente bassi e dalle quali, dopo circa 40 giorni, nascono avannotti molto piccoli che spesso rimangono in secca e muoiono. Ciò può spiegare la minore diffusione del barbo canino rispetto al barbo comune. Capita spesso che le due specie condividano tempi e luoghi per la riproduzione e si incrocino tra loro, dando origine a ibridi dalle dimensioni dei barbi comuni e con la livrea dei barbi canini.
Alimentazione:
Il barbo canino ricerca il cibo grufolando sul fondo e sollevando i sassi col muso alla ricerca degli animaletti di cui si nutre e che, in prevalenza, sono rappresentati da vermi e piccoli molluschi, oltre alle solite larve, soprattutto la larva di friganea e quella del larice.
Habitat:
acque correnti limpide, ma anche litorali lacustri; è più gregario del barbo comune e vive in banchi seppure di modeste dimensioni.
Comportamento:
Pur vivendo più o meno negli stessi ambienti del barbo comune, questa specie preferisce i fondali a grana grossa. Vive raggruppato in piccoli branchi. D'indole più tranquilla rispetto a quella del più grosso fratello, il barbo canino oppone minor resistenza quando è allamato e non compie i tipici salti fuor d'acqua. Il suo aspetto è assai variabile.
Distribuzione:
In Italia il barbo canino è presente in Liguria nel fiume Entella inferiore, quindi nel medio e basso Po e nei corsi inferiori di molti dei suoi affluenti di sinistra e di destra, nonché in quasi tutti i fiumi che scendono dall'Appennino centrale verso il mare.
Distribuzione in Provincia di Lodi:
probabilmente nel Rio Tormo. Non si hanno segnalazioni per altri corsi d'acqua.
Principali minacce:
sbarramenti, alterazioni degli habitat fluviali, variazione dei livelli idrici, introduzione di specie esotiche, inquinamento.
Problematiche legate alla specie:
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STATO ATTUALE DELLA SPECIE ALL'INTERNO DELLA PROVINCIA DI LODI
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