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Carassio dorato

Abitanti acque > Pesci di acqua dolce alloctoni


Associazione dei Pescatori Sportivi e Subacquei Lodigiani
Sezione Provinciale Convenzionata F.I.P.S.A.S.
Piazzale degli Sports, 1 - 26900 - Lodi - Tel. 0371432700 - Fax. 037130499
Orari di Segreteria: da Lunedì a Venerdì 9 * 12 - 14 * 17 Sabato Chiuso

Carassio doratoCarassio doratoCarassio dorato

Specie ittica: Alloctona
Classe: Osteitti
Ordine: Cipriniformi
Famiglia: Cyprinidae
Nome scientifico: Carassius auratus
Nome italiano: Carassio dorato

Morfologia:
il Carassio dorato è simile alla Carpa ma non presenta barbigli; Gli individui selvatici del Carassio dorato hanno dorso bruno-verdastro, i fianchi giallastri con riflessi bronzei. Sono state selezionate dall'uomo numerose variazioni cromatiche e morfologiche per ragioni ornamentali: esistono esemplari rossi, arancio, bianchi con o senza macchie pezzate ecc.; possono avere pinne lunghissime, occhi telescopici e corpo più o meno tozzo. Le varietà domestiche con livrea rossa o arancio riacquistano, nel giro di poche generazioni, quella bronzeo-verdastra una volta in libertà. La colorazione della livrea non rappresenta pertanto un carattere differenziale tra carassio dorato e carassio comune.
Riproduzione e accrescimento:
si riproduce in primavera; le uova vengono deposte sulle piante acquatiche, alle quali aderiscono, e schiudono dopo 5-7 giorni. All'età di 3-4 anni, quando misurano 15-20 cm, raggiungono la maturità sessuale.
Alimentazione:
é onnivoro; l'alimentazione è costituita prevalentemente da zooplancton, lombrichi, larve d'insetti ed anche di vegetali.
Habitat:
vive soprattutto in acque ferme o a corso lento con abbondante vegetazione acquatica; è particolarmente resistente a condizioni ambientali sfavorevoli, come acque inquinate e a basso
contenuto di ossigeno.
Comportamento:
col sopraggiungere della stagione fredda riduce l'attività alimentare e supera l'inverno immerso nel fango in semiletargo.
Distribuzione:
originario dell'Asia orientale, fu introdotto in Europa nel XVII secolo. Non si hanno molte notizie sulla sua presenza in acque libere, mentre è comune in vasche, fontane, laghetti pubblici e privati. E' sicuramente presente nelle regioni settentrionali, in Toscana, nelle Marche e in Sicilia, ma è ormai certo che sia stato introdotto anche in altre regioni.
Distribuzione in Provincia di Lodi:
-
Principali minacce:
-
Problematiche legate alla specie:
-

STATO DELLA SPECIE IN PROVINCIA DI LODI
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