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Cavedano etrusco

Abitanti acque > Pesci di acqua dolce autoctoni


Associazione dei Pescatori Sportivi e Subacquei Lodigiani
Sezione Provinciale Convenzionata F.I.P.S.A.S.
Piazzale degli Sports, 1 - 26900 - Lodi - Tel. 0371432700 - Fax. 037130499
Orari di Segreteria: da Lunedì a Venerdì 9 * 12 - 14 * 17 Sabato Chiuso

Cavedano etruscoCavedano etruscoCavedano etrusco

Specie ittica: Autoctona
Classe: Osteitti
Ordine: Cipriniformi
Famiglia: Esocidae
Nome scientifico: Leuciscus lucumonis Bianco
Nome italiano: Cavedano etrusco

Morfologia:
deve il proprio nome al fatto di essere esclusivo, almeno allo stato attuale delle conoscenze, di alcuni corsi d'acqua toscani (Ombrone e Era) del bacino dei fiumi Arno e Tevere. E' simile al Cavedano comune con il quale è stato a lungo confuso. Morfologicamente si differenzia per 7 raggi divisi nella pinna dorsale e 7-8 in quella anale, ha 7-8 branchiospine. E' caratterizzato inoltre da 39-43 squame sulla linea laterale; il peritoneo è di colore variabile (da argenteo a grigiastro per accumulo di melanofori); il dorso è grigio-bluastro o grigio-brunastro con riflessi metallici, i fianchi sono grigiastri o bruno-giallastri; il ventre è giallastro o bianco-giallastro; le squame sono pigmentate da una fine punteggiatura nera, più marcata centralmente che marginalmente; ha pinne di colore giallastro chiaro, più o meno pigmentate di nero lungo i raggi di sostegno.
Riproduzione e accrescimento:
Molto scarse sono le informazioni sulla biologia riproduttiva. Sembra che la maturità sessuale sia conseguita al 2° anno e che le gonadi raggiungano il massimo sviluppo in aprile e giugno. In esemplari raccolti durante il periodo di frega, ad esempio, si è visto che le femmine avevano uova del diametro di 1,2-1,4 mm. Questa caratteristica potrebbe indicare la presenza di una frega policiclica, conforme con l'imprevedibilità delle condizioni ambientali dei torrenti in cui vive. La riproduzione ha luogo in acque basse e su fondali sabbiosi o ghiaiosi. Le uova adesive, vengono deposte sul fondo e aderiscono al substrato sassoso. La taglia è medio piccola: la lunghezza degli adulti oscilla dai 9 ai 20 cm.
Alimentazione:
Onnivoro, i giovani si nutrono di invertebrati acquatici e gli adulti anche di piccoli pesci.
Habitat:
Popola corsi d'acqua di medie e piccole dimensioni, poco profondi, con corrente moderata e fondo a sabbia o ghiaia. Il cavedano etrusco sembra essere particolarmente frequente alla confluenza tra gli affluenti ed il corso principale di bacini dove vive.
Comportamento:
Non si incontra mai in acque chiuse o stagnanti. Il cavedano etrusco è adattato alla vita in ambienti caratterizzati da forti escursioni stagionali di temperatura e di portata, ha una maggiore adattabilità termica rispetto al cavedano comune, con il quale convive. La specie è comunque strettamente legata alle acque pure, chiare e correnti e tollera malissimo l'inquinamento. Altre specie con le quali si trova associato, almeno in parte del proprio habitat, sono la rovella, l'alborella e i barbi italico, canino e tiberino. La specie è comunque meno gregaria degli altri esponenti del genere.
Distribuzione:
Specie endemica italiana. Il cavedano etrusco è esclusivo dell'Ombrone (presso Campagnatico e Istia, in provincia di Grosseto), dell'Arno superiore e del tratto del Tevere corrispondente alla zona a monte di Umbertide (Perugia).
Distribuzione in Provincia di Lodi:
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Principali minacce:
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Problematiche legate alla specie:
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STATO ATTUALE DELLA SPECIE ALL'INTERNO DELLA PROVINCIA DI LODI
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