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Abitanti acque > I molluschi
A.P.S.S.L.
F.I.P.S.A.S.


Classe: Poliplacofori Chitoni
Ordine: Veneroidi
Famiglia: Cardiilae
Nome scientifico: Cardium tuberculatum
Nome italiano: Cuore
Morfologia:
Fa parte di un gruppo di molluschi la cui forma ricorda quella di un "cuore" . La conchiglia è globulosa, leggermente obliqua, con una ventina di costole in rilievo, provviste di tubercoli variamente sviluppati a seconda della specie.
Il Cardium tuberculatum (cuore tubercolato) presenta sulle coste dei piccoli tubercoli; il Cardium echinatum, più grande, si riconosce per le sue 19-20 coste spaziate e sormontate di tubercoli bianchi che si staccano nettamente sul fondo della conchiglia di colore arancio-rosso ed ha un valore economico maggiore; il Cardium aculeatum (cuore spinoso) è invece provvisto di 20-23 costole sormontate da spine sempre più lunghe man mano che si procede verso il margine della conchiglia. Questi “accessori”, se così possiamo definirli, sono necessari al mollusco, che vive sotto la sabbia, per ancorarsi e per non essere strappato dal fondo (magari dal mare mosso) quando staziona in acque basse. Il colore è giallastro, grigio o biancastro, con qualche fascia più scura verso il margine. Tutti i Cardidi sono forniti di un robusto piede di colore rosso intenso, molto muscoloso, che funge da organo scavatore e di spostamento.
Riproduzione e accrescimento:
Il diametro medio della conchiglia è di circa 4-5 cm. I sessi sono separati e la fecondazione è esterna; l’accrescimento è abbastanza rapido raggiunge la maggiore età in uno o due anni.
Alimentazione:
È una specie filtratrice, cioè si alimenta filtrando l’acqua e trattenendo plancton ed altro materiale organico in sospensione.
Comportamento:
Infossato fino al margine posteriore nel fango, il mollusco tradisce la sua presenza all’avvicinarsi di una persona perché chiude di scatto le valve spruzzando un piccolo getto zampillante dal sifone esalante.
Distribuzione:
Il cuore è un mollusco che vive in ambienti ricchi di sedimenti ed in particolare nei fondali fangosi nella zona di marea, soprattutto in prossimità delle foci dei fiumi e nelle acque salmastre.