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Foca monaca

Abitanti acque > Mammiferi marini


Associazione dei Pescatori Sportivi e Subacquei Lodigiani
Sezione Provinciale Convenzionata F.I.P.S.A.S.
Piazzale degli Sports, 1 - 26900 - Lodi - Tel. 0371432700 - Fax. 037130499
Orari di Segreteria: da Lunedì a Venerdì 9 * 12 - 14 * 17 Sabato Chiuso

Foca monacaFoca monacaFoca monaca

Classe: Mammiferi
Ordine: Carnivora
Famiglia: Phocidae
Nome scientifico: Monachus monachus
Nome italiano: Foca monaca

Morfologia:
Le caratteristiche somatiche della foca monaca sono analoghe a quelle delle altre Phocidae: corpo allungato, irregolarmente cilindrico, rivestito da uno spesso strato adiposo ricoperto da un fitto pelo corto, vellutato, impermeabile all'acqua. La pelliccia è di colore nero nel maschio o marrone o grigio scuro nella femmina, più chiara sul ventre che può essere fino a bianca nel maschio. Gli arti anteriori sono trasformati in pinne mentre quelli posteriori costituiscono un'unica pinna posteriore. Hanno la testa piccola e leggermente appiattita ed orecchie esterne prive di padiglione auricolare. Il muso è provvisto di alcuni baffi lunghi e robusti detti vibrisse.
Riproduzione e accrescimento:
Le nascite hanno luogo da maggio a novembre. I piccoli sono allattati per sei mesi. Si riproduce su isolette rocciose e falesie. Ha una lunghezza da 80 a 240 cm e può raggiungere i 320 kg di peso; le femmine sono un po' più piccole dei maschi.
Alimentazione:
Si nutre di pesce e molluschi, principalmente polpi, sino a 3 kg per giorno
Comportamento:
La vita della foca monaca si svolge soprattutto in mare; predilige i tratti di mare vicini alle coste e non disdegna brevi incursioni sulla terra ferma. È un animale diurno, che vive in gruppo. Dorme in superficie in mare aperto; talora si adagia sul fondo per poi risalire periodicamente a respirare. La presenza dell'uomo sconvolge la foca monaca, specie le femmine gravide, che spesso di conseguenza hanno aborti spontanei.
Distribuzione:
L'areale di diffusione della foca monaca comprendeva una volta tutto il Mediterraneo, il Mar Nero, le coste atlantiche di Spagna e Portogallo, il Marocco, la Mauritania, Madeira e le Canarie; foche erano segnalate spesso anche nella costa sud della Francia.Nel corso del '900 l'areale si è fortemente ridotto e la foca monaca sopravvive in poche isolate colonie in Grecia, isole della Croazia meridionale, Turchia, nell'arcipelago di Madeira, in Marocco e Mauritania, in Sardegna. Occasionalmente vengono avvistati individui in dispersione lungo le coste di quasi tutti i paesi mediterranei. Recentemente si sono avuti sporadici avvistamenti di animali isolati nel Canale di Piombino, a Montecristo, sulle coste della Provincia di Lecce a sud di Otranto, nella Liguria di Levante, nel breve tratto jonico della Basilicata e in Sicilia, ma con tutta probabilità si tratta di giovani in fase di dispersione. Le foche sono invece forse ancora presenti in Sardegna e un giovane esemplare, imbrigliato nella rete di un pescatore, fu regalato intorno agli anni 60 allo zoo di Roma.


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