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A.P.S.S.L.
F.I.P.S.A.S.


Classe: Osteitti
Ordine: Perciformi
Famiglia: Scombridi
Nome scientifico: Sarda sarda
Nome italiano: Palamita o Tonnetto
Morfologia:
La palamita presenta le caratteristiche morfologiche tipiche dei grandi pesci nuotatori d'alto mare: corpo fusiforme, appena compresso lateralmente, col peduncolo caudale sottile e dalla perfetta linea idrodinamica. La testa è lunga e conica e l'ampia bocca è armata di denti aguzzi, un po' compressi. Gli occhi sono abbastanza grandi. Sul dorso spiccano due pinne quasi contigue, entrambe basse e decrescenti, la prima più lunga. Dietro alla seconda e sotto, dietro alla pinna anale breve anch'essa e un po' più arretrata, si trovano da 6 a 8 pinnule. La coda, molto falcata, ha medio sviluppo; modeste le pettorali e le ventrali. Sul peduncolo caudale sono disposte, per ciascun Iato, quattro carene longitudinali: due lunghe e due più piccole e divergenti. Il corpo della palamita è rivestito di piccole squame, più grandi nella parte anteriore dove formano un corsaletto che arriva fino alle pettorali. La livrea è azzurro-nerastra sul dorso, argentea lateralmente e ventralmente. I fianchi sono percorsi da una serie di strisce oblique color ardesia.
Riproduzione e accrescimento:
La stagione e il modo di riprodursi e svilupparsi della palamita non differiscono da quelli degli altri pesci pelagici migratori. La maturazione delle ghiandole sessuali è raggiunta all'inizio della primavera, quando i banchi di palamite salgono in superfic ie e si avvicinano alla costa per deporre, in acque relativamente poco profonde, numerosissime uova pelagiche dalle quali nasceranno poi gli avannotti che ben presto condurranno vita analoga a quella degli adulti, restando inizialmente negli strati più profondi. A sviluppo completo, la palamita adulta raggiunge una lunghezza massima di 70-80 cm e un peso di 5-6 kg.
Alimentazione:
Questo pesce si nutre di piccoli pesci azzurri migratori, per dar la caccia ai quali sale a fior d'acqua. E' carnivoro e molto aggressivo.
Comportamento:
Pesce pelagico migratore, la palamita si muove per mare in banchi spesso grandi, ma comunque ordinatamente composti. Preferisce le zone di mare aperto, dove le acque sono azzurre e limpide. Normalmente si trova a una certa profondità, sopra fondali rocciosi, durante i mesi più freddi. Dalla primavera in poi sale in superficie e si avvicina alle coste, anche a pochissima distanza dalla riva, permanendovi a lungo se trova possibilità di mangianza.
Distribuzione:
La palamita è diffusa nell'Oceano Atlantico, soprattutto presso le coste iberiche, ma risale fino alle Isole Britanniche. Nel Mare Mediterraneo è comunissima lungo tutte le coste, quindi anche quelle italiane, con una certa preferenza per i tratti di mare antistanti il golfo di Genova, l'arcipelago Toscano, tutto il litorale tirrenico fino alla Sardegna e le coste siciliane.